Tour of the Alps 2026, Thymen Arensman secondo: “Sono rimasto un po’ troppo al vento, mi è mancata un po’ di esperienza”
Thymen Arensman si conferma uno dei corridori più in forma al Tour of the Alps 2026. Il corridore della INEOS Grenadiers ha concluso in seconda posizione sull’arrivo di Val Martello, il primo in salita di quest’edizione dell’Euregio, come sempre ricca di asperità. Il neerlandese è stato uno dei più brillanti sulla salita finale, nella quale ha prima attaccato insieme a Lorenzo Mark Finn (Red Bull – BORA – hansgrohe) e Michael Storer (Tudor Pro Cycling) e poi risposto all’accelerazione di Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe). Proprio quest’ultimo gli ha tolto la gioia del primo successo stagionale con una volata perfetta, con la quale ha conquistato anche la maglia di leader della classifica generale.
“Nel finale non ho usato nessun tipo di strategia – ha dichiarato subito dopo l’arrivo – Ho cercato di andare il più veloce possibile. Nel finale c’era questa discesina e Giulio è davvero veloce. Stavo cercando di stare nella sua ruota per poi uscire. Penso di aver fatto tutto bene, forse sono rimasto un po’ troppo al vento. Mi è mancata un po’ di esperienza in questo tipo di situazioni. Penso comunque di aver fatto bene, mancano ancora tre tappe. I distacchi sono ancora molto contenuti. Penso che avremo altre possibilità”.
Ricostruendo la giornata, Thymen Arensman ha spiegato che la salita finale di Val Martello non è la più adatta alle sue caratteristiche, almeno sulla carta: “Tutta la tappa è stata abbastanza facile, la salita finale era uno sforzo di una quindicina di minuti. È un po’ troppo lunga per essere solo una salita da puncheur e troppo corta per essere una salita da scalatori puri. Ho solo cercato di iniziare il più velocemente possibile e rimanere davanti. Preferisco avere più fatica nelle gambe, che sia perché la tappa è più lunga o perché ci sono più metri di dislivello. Questa è una delle salite peggiori per me, quindi posso essere felice di com’è andata“.
Per quanto riguarda la presenza di Egan Bernal nelle primissime posizioni della classifica generale, che potrebbe garantire alla INEOS Grenadiers la possibilità di avere due carte da giocare, il neerlandese non si sbilancia e risponde con il suo consueto senso dell’umorismo: “Non saprei dire, non so prevedere il futuro. Di sicuro è importante avere anche lui in classifica, per il resto vedremo”.
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